Nazionale

Vivicittà-Porte Aperte continua a Ferrara

Ferrara sarà la prossima tappa di Vivicittà Porte Aperte, la corsa Uisp che entra nelle carceri italiane. Parla Eleonora Banzi

 

Lunedì 18 maggio  alle 9.30, all'interno delle mura della casa circondariale "Costantino Satta" di Ferrara , si terrà Vivicittà - Porte Aperte , organizzata da Uisp Ferrara e patrocinato dal Comune di Ferrara. Vivicittà entra ancora una volta nella casa circondariale del territorio estense: l'evento si terrà sul perimetro interno della casa circondariale, nel quale i partecipanti effettueranno quattro giri per 3,2 km complessivi. Al termine della gara ci sarà la proclamazione del vincitore e del podio. Al via ci sarà un gruppo di portoghese, oltre ad atleti del podismo ferrarese e non solo, tutti impegnati in una mattinata di sport e inclusione .

"Facciamo attività in carcere da molti anni, proponendo diversi sport e variandoli ogni stagione, quindi il progetto che parte da molto lontano -afferma Eleonora Banzi , presidente Uisp Ferrara -  In particolare, Vivicittà è un evento che organizziamo da diversi anni, mettendo gli ospiti del carcere in contatto col mondo esterno, grazie alla possibilità di far partecipare anche atleti delle nostre associazioni ed esterni. Per questo rappresenta sempre un evento accolto da calore ed entusiasmo nonché una grande esperienza, sia per i detenuti, sia per gli atleti. Tra gli esterni, quest'anno parteciperanno anche  Iliass Aouani ed  Elisa Clementi , vincitrice della recente edizione di Vivicittà a Ferrara e risultata prima a livello nazionale, insieme al loro tecnico Massimo Magnani, oltre al consigliere regionale  Paolo Calvano e il sindaco del Comune di Cento (Fe)  Edoardo Accorsi ".

Lunedì 11 maggio nella residenza municipale di Ferrara  si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell'evento, in presenza di  Cristina Coletti , assessora alle Politiche Sociosanitarie, e  Andrea De Vivo , vicepresidente Uisp Ferrara e referente del progetto.  Cristina Coletti ha sottolineato il grande valore sociale e umano dell'iniziativa, capace di creare occasioni concrete di inclusione , benessere e relazione all'interno di un contesto complesso come quello della casa circondariale, e l'importanza di attività come questa nel rafforzare il legame con la comunità esterna e nella promozione di percorsi positivi di partecipazione e crescita personale. 

"Vivicittà-Porte aperte, come in altre città, permetterà anche a Ferrara di correre all'interno della casa circondariale. È un'iniziativa che s'inserisce in un progetto più ampio che unisce lo sport con il sociale , chiamato Porte aperte.  Oltre a Vivicittà si sono potute praticare attività sportive come gruppi di cammino e pallavolo, che sono state molto apprezzate dai partecipanti e anche dalla struttura carceraria. Tutto questo incrementa il rapporto con l'esterno tracarcerato e comunità", ha spiegato Andrea De Vivo, Uisp Ferrara.  (a cura di Federico Cherubini)